Parlare di scienza è un privilegio, ma per creare fiducia e consapevolezza dobbiamo parlare anche al cuore. “Piovono idee!” è un percorso educativo nato per far dialogare emozioni, conoscenza e partecipazione
La ricerca scientifica è spesso percepita come un mondo distante, abitato da esperti che osservano, sperimentano e mettono alla prova teorie complesse. Il cittadino comune può sentirsi escluso, disorientato di fronte a un linguaggio tecnico e a una conoscenza in continua evoluzione. A volte questa distanza genera sfiducia; altre volte, al contrario, una fiducia cieca, che però non è ciò di cui la scienza ha bisogno.
La scienza non si fonda sulla fede, ma sulla comprensione: le scoperte vanno spiegate, condivise, capite. E per farlo, non basta parlare alla razionalità. Serve anche coinvolgere l’emotività, costruire ponti con il vissuto e con le emozioni delle persone. Solo così possiamo davvero comunicare la passione per la scienza.
Una scommessa cominciata a La Spezia
Proprio su questi presupposti è nato, nel 2004, il progetto ERiNat (Educazione ai Rischi Naturali): un percorso multirischio promosso dall’INGV nella provincia della Spezia. Per oltre dieci anni ha coinvolto tutte le classi terze delle scuole secondarie di primo grado, raggiungendo più di 10.000 tra studenti, insegnanti e dirigenti scolastici.
Gli incontri in aula hanno rappresentato una modalità nuova per avvicinare i ragazzi alla scienza, passando anche dall’umanità e dalla relazione. Così è iniziata un’avventura di sperimentazione continua nella comunicazione del rischio, nella didattica e nella partecipazione.
Dalla terra alla pioggia
Nel 2008 nasce Tutti giù per Terra!, un percorso attivo di scoperta del rischio sismico. Ma è l’alluvione del 25 ottobre 2011, con il suo impatto devastante sulle province di La Spezia e Massa, a segnare una svolta. Quel trauma collettivo ha lasciato ferite profonde, rabbia, smarrimento. Di fronte a questo dolore è emersa la volontà di trasformarlo in consapevolezza.
È così che, nel 2013, prende forma Piovono idee!, un laboratorio attivo sul rischio idrogeologico e i cambiamenti climatici, frutto di una progettazione partecipata con i ragazzi che avevano vissuto l’alluvione.
378 studenti, provenienti da 32 classi di 15 scuole primarie e secondarie dei comuni più colpiti e di La Spezia, si sono messi in gioco. Hanno condiviso emozioni, affrontato paure, riflettuto sul valore delle azioni quotidiane per proteggere il territorio e le persone. Tra loro anche il figlio di Sandro Usai, volontario travolto a Monterosso durante i soccorsi, la cui presenza ha reso l’esperienza ancora più intensa e commovente.
Ma cos’è Piovono idee!?
“Piovono idee!” è uno spazio attivo di scoperta e sperimentazione. I visitatori manipolano materiali semplici – soprattutto cartone – per capire, attraverso il gioco e l’interazione, i meccanismi dei fenomeni geologici e l’impatto delle scelte umane sull’ambiente.
Attraverso exhibit, totem, attività di storytelling, postazioni interattive e giochi di ruolo, il percorso è costruito come un racconto a tappe. Ogni partecipante è protagonista attivo, stimolato a usare creatività e fantasia, e a riflettere su concetti come l’impronta ecologica e la responsabilità collettiva.
Uno dei momenti più significativi è rappresentato dal totem iniziale: “I regali della Natura”. In piccoli cassettini sono nascosti elementi naturali che fanno sorridere il volto di cartone della Natura. Ma basta soffiare o sfiorarlo per farlo ribaltare in un’espressione severa: un gesto simbolico che invita a riflettere sull’effetto delle nostre azioni.

Un progetto che cresce e si adatta
In un’ora e mezza, “Piovono idee!” offre un’esperienza educativa completa: si imparano concetti scientifici, si sviluppano competenze sociali, si costruisce una visione condivisa del futuro. Il mix di metodologie ha entusiasmato ragazzi, insegnanti e genitori, portando alla nascita di una versione modulare e trasportabile.
Questa nuova edizione è stata realizzata con il progetto MaTer: pianeta Terra-Mare durante la Settimana del Pianeta Terra 2015. Nel 2017-2018 “Piovono idee!” è diventato una strategia educativa verticale per le STEM, integrando il problem solving e l’apprendimento socio-emotivo con attività autentiche e legate alla vita quotidiana.
Nel 2019 una parte del progetto è stata adattata anche per i più piccoli della scuola dell’infanzia, che ancora non sanno leggere, ma possono sperimentare attraverso il gioco.
Verso il futuro: da progetto itinerante a spazio permanente
Oggi “Piovono idee!” si prepara a una nuova fase: l’allestimento permanente presso la sede INGV di Portovenere, dove sarà visitabile da scuole, famiglie e cittadini.
Un’occasione per avvicinarsi alla scienza con mente e cuore, per capire che non basta conoscere: serve anche emozionarsi, partecipare, scegliere. Perché da ogni piccola idea può nascere un grande cambiamento.
Informazioni sul progetto
Piovono idee! è stato realizzato da ConUnGioco Onlus e INGV con il finanziamento della Direzione Generale Terzo Settore e Formazioni Sociali – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (progetto “I laboratori della cittadinanza condivisa e partecipata – IV annualità”) nell’ambito del progetto ERiNat, sovvenzionato dal Settore Difesa del Suolo e Servizio di Protezione Civile della Provincia di La Spezia.
La seconda edizione, modulare e trasportabile, è stata realizzata nel 2015 con il finanziamento del MIUR all’interno del progetto MaTer: pianeta Terra-Mare. I giochi di ruolo sui cambiamenti climatici provengono dal percorso attivo di scoperta ideato nel 2008 da ConUnGioco Onlus e INGV.
Tutti giù per Terra! è stato invece realizzato da ConUnGioco Onlus e INGV nell’ambito del progetto EDURISK. La prima tappa, a Sarzana, è stata finanziata dal Settore Difesa del Suolo e Servizio di Protezione Civile della Provincia di La Spezia.