Nel cuore carsico del Lazio: il progetto AMUSED studia il clima del passato attraverso le Grotte di Falvaterra
di Ilaria Isola – INGV Pisa
Lo scorso 15 maggio, un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – sezione di Pisa – ha effettuato un sopralluogo tecnico alle Grotte di Falvaterra, nel cuore dei Monti Ausoni (provincia di Frosinone), nell’ambito del progetto di ricerca AMUSED (A Multi-proxy Approach for Speleothem-based Reconstruction of Mediterranean Climate Dynamics – link al progetto).
L’obiettivo della visita è stato duplice: esplorare l’ambiente ipogeo e prelevare campioni di speleotemi, le concrezioni minerali che si formano lentamente in ambiente di grotta, come stalattiti e stalagmiti. Questi depositi costituiscono preziosi archivi naturali in grado di registrare, attraverso la loro composizione chimica e isotopica, le variazioni climatiche e ambientali del passato.
Durante l’attività, i ricercatori hanno raccolto frammenti di stalagmiti spezzate, rinvenuti lungo le rive del fiume sotterraneo che attraversa le cavità. Questi frammenti sono verosimilmente stati strappati dal loro sito di crescita originario e trasportati fino a valle nel corso di eventi di piena particolarmente intensi. Per motivi di tutela ambientale, il team ha scelto di non prelevare campioni “in situ”, ma di concentrarsi solo su quelli già distaccati naturalmente, minimizzando così l’impatto sull’ambiente carsico.
I campioni prelevati verranno ora sottoposti a analisi isotopiche ad alta risoluzione, mirate a esaminare i singoli strati di accrescimento della concrezione. Lo studio permetterà di ricostruire l’evoluzione climatica e ambientale della regione nel corso dei secoli, con particolare attenzione alle fluttuazioni idrologiche e alle dinamiche atmosferiche del bacino del Mediterraneo.
I speleotemi, infatti, rappresentano uno degli archivi paleoclimatici più affidabili e longevi, capaci di fornire informazioni dettagliate su temperature, precipitazioni e processi geochimici, spesso su scale temporali di migliaia di anni. La loro formazione è strettamente influenzata dalle condizioni esterne: ogni goccia d’acqua che filtra nella roccia e deposita minerali porta con sé la firma chimica dell’ambiente esterno al momento del passaggio.
Il progetto AMUSED si propone di integrare diversi approcci (chimici, isotopici, geologici e modellistici) per ricostruire le dinamiche climatiche del Mediterraneo in epoche passate, contribuendo così alla comprensione dei cambiamenti in corso e alle prospettive future.
Un viaggio nel tempo, partendo dalle profondità della Terra.