di Marina Locritani
Il gioco del Polpo prende spunto dal gioco dell’oca, che ha origini molto lontane (seconda metà del XVI secolo) e aggiunge dei contenuti scientifici sulle tematiche dell’ambiente marino sotto forma di domande.
Si può giocare in due o più giocatori/gruppi. Tutti i giocatori partono dalla casella numero 1 e quando spetta il proprio turno, tirando il dado, avanzano lungo il percorso. Il gioco è costituito da un tabellone suddiviso in 20 caselle numerate: ogni casella ha un colore che corrisponde ad un argomento diverso: verde – vita nel mare; arancione – costa e fondali marini; azzurro – colonna d’acqua. Ogni volta che un segnaposto si ferma su di un colore, al giocatore di turno viene posta una domanda sull’argomento corrispondente al colore della casella su cui si è fermato. Alcune caselle riportano simboli che rappresentano animali marini: la medusa indica di star fermi un turno; il gamberetto fa fare un salto indietro di 2 caselle; la stella permette di avanzare di 1 casella. Scopo del gioco è percorrere l’intero tabellone e raggiungere la casella 20 prima degli avversari.
Il gioco può essere svolto anche in classe con la partecipazione dei ricercatori INGV presso istituti scolastici preferibilmente nelle scuole primarie. In questo caso il tabellone è molto grande (circa 2m x 2m) e viene posto sul pavimento. Il gioco segue le stesse regole di quello allegato, ma è mediato dalla presenza del ricercatore. Il laboratorio ha la durata di circa 1 ora e necessita di uno spazio di circa 4 m x 4m. Il numero di partecipanti ottimale è quello di una classe (tra i 20 e 30 alunni) che durante il gioco viene divisa in due gruppi.
Target: 6 – 10 anni
Occorrente:
- Tabellone di gioco
- domande e le risposte relative ai tre diversi colori delle caselle del tabellone
- Segnaposti
- dado
Iniziamo a giocare: Si estrae a sorte chi inizia per primo. Si gioca in senso antiorario. I giocatori allineano i segnaposto sulla casella numero 1. Scopo del gioco è percorrere l’intero tabellone e raggiungere la casella 20 prima degli avversari.
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Crediti:
Progetto editoriale: Laboratorio di didattica e divulgazione scientifica| INGV
Responsabili editoriali: Marina Locritani e Valentina Sgherri
Testi: Marina Locritani
Illustrazioni e progetto grafico: Matteo Sgherri
Ideato nell’ambito del Progetto: Horizon 2020 call 2014-MSCA-NIGHT – Notte dei Ricercatori – Every day Science 2011.
©2011 INGV.
di Marina Locritani
The Game of the Octopus is inspired by the Game of the Goose, which has very ancient origins (second half of the 16th century) and adds scientific content on marine environment topics in the form of questions.
It can be played by two or more players / groups, all players starting from square number 1 and advancing along the path as they roll the dice. The game consists of a board divided into 20 numbered squares: each square has a colour corresponding to a different topic: green – life in the sea; orange – coast and seabed; light blue – water column. Each time a placeholder lands on a colour, the player is asked a question on the corresponding topic. Some squares have symbols representing marine animals: the jellyfish means skip a turn; the shrimp jump back 2 squares; the star you are allowed to jump forward 1 square. The aim is to cover the entire board and reach square n. 20 before the opponents do.
The game can be played at schools with the participation of INGV researchers, preferably at primary schools. In this case the board is a very large one (about 2m x 2m) and laying on the floor. The game follows the same rules as in the attachment, but it is mediated by the presence of the researcher. The workshop lasts about 1 hour and requires a space of about 4m x 4m. The ideal number of participants is a classroom of between 20-30 pupils to be divided into two groups during the game.
Target age: 6 – 10 years
Checklist:
Let’s start playing: Who goes first is selected by drawing lots. The game is played counterclockwise. Players line up placeholders on square number 1. The aim of the game is to cover the entire board and reach box n. 20 before the opponents.
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Credits:
Editorial Project: Laboratorio di didattica e divulgazione scientifica| INGV
Editors in Chief: Marina Locritani e Valentina Sgherri
Text: Marina Locritani
English translation: Ingrid Hunstad
Pictures and Graphic Project: Matteo Sgherri
Designed in the frame of Project: Horizon 2020 call 2014-MSCA-NIGHT – Notte dei Ricercatori – Every day Science 2011.
©2011 INGV