Entrata in vigore dell’Accordo di Parigi

Il 4 novembre 2016 è entrato in vigore l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

L’Accordo è un trattato internazionale sul clima adottato il 12 dicembre 2015 durante la 21ª Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) a Parigi, Francia. La data del 4 novembre 2016 rappresenta il momento in cui l’Accordo è diventato ufficialmente operativo e vincolante per i paesi che lo avevano ratificato.

L’Accordo di Parigi richiedeva che, per entrare in vigore, almeno 55 paesi che rappresentano almeno il 55% delle emissioni globali di gas serra aderissero all’Accordo. Questi requisiti sono stati soddisfatti, e quindi l’Accordo è entrato in vigore il 4 novembre 2016.

Gli obiettivi

L’obiettivo principale dell’Accordo di Parigi è limitare l’aumento della temperatura media globale al di sotto di 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali, cercando di limitarlo a 1,5 gradi Celsius. Questo obiettivo mira a prevenire i cambiamenti climatici catastrofici e i loro impatti negativi.

Gli Stati membri dell’Accordo di Parigi devono presentare Contributi Nazionali Determinati (NDC) che delineano le loro azioni e obiettivi specifici per ridurre le emissioni di gas serra e affrontare i cambiamenti climatici. Questi NDC sono stati stabiliti in base alle condizioni e alle capacità di ciascun paese.

L’Accordo prevede una revisione periodica degli obiettivi e degli impegni degli Stati membri. Ogni cinque anni, i paesi devono presentare NDC più ambiziosi rispetto a quelli precedenti, con l’obiettivo di intensificare gli sforzi globali per affrontare i cambiamenti climatici.

L’Accordo riconosce la necessità di fornire finanziamenti e sostegno tecnico ai paesi in via di sviluppo per affrontare i cambiamenti climatici e adattarsi ad essi. L’obiettivo è di mobilitare finanziamenti significativi da parte dei paesi sviluppati per aiutare i paesi in via di sviluppo nella loro transizione verso economie a basse emissioni di carbonio.

Nel 2017, l’amministrazione degli Stati Uniti guidata dal presidente Donald Trump ha annunciato il ritiro dagli Accordi di Parigi, ma questo processo è stato completato solo il 4 novembre 2020. Tuttavia, sotto la nuova amministrazione di Joe Biden, gli Stati Uniti sono nuovamente entrati nell’Accordo di Parigi.

Questo Accordo rappresenta un impegno globale senza precedenti per affrontare i cambiamenti climatici e mitigarne gli effetti. È un passo cruciale verso la riduzione delle emissioni di gas serra e la protezione dell’ambiente globale per le future generazioni.

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a cura di Lili Cafarella