Nascita del World Wide Web

Come nacque il World Wide Web: la rivoluzione che ha cambiato la comunicazione globale

Il 6 agosto 1991 il primo sito web della storia veniva reso accessibile al pubblico. Era una semplice pagina ospitata al CERN di Ginevra, in Svizzera, ma segnò l’inizio di una rivoluzione destinata a trasformare il modo di comunicare, lavorare, fare ricerca e accedere alle informazioni.

Il World Wide Web, oggi parte integrante della nostra vita quotidiana, nacque infatti dall’esigenza di facilitare la condivisione delle conoscenze tra ricercatori distribuiti in tutto il mondo.

Internet e Web: non sono la stessa cosa

Sebbene i termini vengano spesso usati come sinonimi, Internet e World Wide Web indicano due cose diverse. Internet è la rete di computer che permette lo scambio dei dati; il World Wide Web è invece il sistema che consente di pubblicare e consultare documenti collegati tra loro tramite collegamenti ipertestuali (link), utilizzando un browser.

Fu proprio il Web a rendere Internet uno strumento semplice e accessibile a milioni di persone.

L’idea di Tim Berners-Lee

La storia del Web è strettamente legata a Tim Berners-Lee, informatico britannico che alla fine degli anni Ottanta lavorava presso il CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare).

Già nel 1980 Berners-Lee aveva sviluppato Enquire, un programma che utilizzava il concetto di ipertesto per creare collegamenti tra informazioni correlate, con l’obiettivo di organizzare la grande quantità di documentazione prodotta dal laboratorio.

Negli anni successivi continuò a lavorare sulle infrastrutture informatiche del CERN, maturando l’idea di un sistema che permettesse ai ricercatori di condividere facilmente documenti e dati, indipendentemente dal computer o dal sistema operativo utilizzato.

La proposta che cambiò il mondo

Nel marzo del 1989 Berners-Lee presentò il documento Information Management: A Proposal, nel quale descriveva un sistema globale basato sull’ipertesto per collegare documenti e informazioni.

La proposta non suscitò inizialmente grande entusiasmo, ma Berners-Lee proseguì nello sviluppo del progetto insieme all’ingegnere belga Robert Cailliau.

Tra il 1989 e il 1990 furono sviluppati gli elementi fondamentali del World Wide Web:

  • HTML (HyperText Markup Language), il linguaggio utilizzato per creare le pagine web;
  • HTTP (HyperText Transfer Protocol), il protocollo che consente lo scambio delle informazioni tra browser e server;
  • URI (Uniform Resource Identifier), il sistema per identificare in modo univoco le risorse disponibili sul Web.

Il primo sito web della storia

Nel 1990 Berners-Lee realizzò anche il primo browser, chiamato WorldWideWeb (successivamente rinominato Nexus), e il primo server web, CERN httpd.

Il primo sito della storia, info.cern.ch, entrò in funzione il 20 dicembre 1990 all’interno del CERN. Il 6 agosto 1991 venne reso accessibile anche all’esterno dell’istituto, permettendo a chiunque fosse connesso a Internet di consultarlo.

Quella pagina spiegava che cos’era il World Wide Web, come installare un server e come creare nuove pagine web. Da lì iniziò la diffusione della rete che oggi conosciamo.

Dal CERN al resto del mondo

La crescita del Web accelerò rapidamente nel 1993, quando il National Center for Supercomputing Applications (NCSA) dell’Università dell’Illinois sviluppò Mosaic, uno dei primi browser grafici, semplice da utilizzare e disponibile su diverse piattaforme.

Nello stesso anno il CERN prese una decisione destinata ad avere un impatto enorme: rese il World Wide Web liberamente disponibile, senza brevetti né costi di licenza. Questa scelta favorì una rapida diffusione della nuova tecnologia, incoraggiandone lo sviluppo in tutto il mondo.

Negli anni successivi arrivarono nuovi browser, servizi e applicazioni che trasformarono il Web in uno strumento fondamentale per la ricerca scientifica, la comunicazione, il commercio, la didattica e la vita quotidiana.

A oltre trent’anni dalla pubblicazione del primo sito web, il World Wide Web continua a evolversi, accompagnando le trasformazioni della società digitale.

Nato per favorire la collaborazione tra ricercatori, il Web rappresenta ancora oggi uno degli esempi più significativi di come la condivisione aperta della conoscenza possa accelerare il progresso scientifico e tecnologico.

Per approfondire la storia della sua nascita, Tim Berners-Lee ha raccontato la propria esperienza nel libro Weaving the Web: The Original Design and Ultimate Destiny of the World Wide Web by Its Inventor.


a cura di Ingrid Hunstad