Fidati della Scienza… e Piovono idee!

Parlare di Scienza è un privilegio, ma quanti nostri interlocutori si fidano davvero della Scienza che raccontiamo loro? Come conquistarli?

di Giovanna Lucia Piangiamore

La ricerca scientifica è spesso vista dal cittadino comune come lontana materia incomprensibile, roba da esperti che osservano, raccolgono prove, sperimentano per dimostrare la veridicità della loro teoria o confutare quella altrui. Una volta ottenuto il consenso nel settore, la verità scientifica, si sa, non è mai assoluta: può essere sostituita da nuove teorie più accreditate, come nel corso della storia abbiamo assistito. Così comincia a sorgere qualche dubbio e qualcuno smette di credere nella Scienza andando alla ricerca di informazioni più comprensibili. Altri invece professano fiducia cieca, intesa come capacità del metodo scientifico di ottenere risultati validi in settori al di fuori della loro conoscenza. E’ assodato che la Scienza sia complessa, ma pochi accettano che gli scienziati talvolta possano sbagliarsi. E agli studiosi non serve una fiducia cieca da parte della società, perché non si occupano di “credenze”, ma di fatti ed evidenze da cui ricavano leggi, partendo da teorie ed esperimenti usando il metodo scientifico. Le scoperte scientifiche vanno dunque capite, non credute per fede.

Per avvicinare i profani alla Scienza e far sì che teorie e conquiste scientifiche vengano comprese, dobbiamo approcciare, oltre la parte razionale, anche quella emotiva della mente umana. Coinvolgendo la parte emozionale saremo infatti in grado di arrivare al cuore delle persone: per trasmettere la nostra passione non dobbiamo mai scindere i due emisferi, dimenticando che l’uomo è fatto di sentimenti e di emozioni, oltre che di ragionamenti.

E questa è stata la scommessa che l’INGV ha lanciato nel territorio spezzino già nel lontano 2004, con il progetto ERiNat (educazione ai Rischi Naturali). Il progetto multirischio ha messo in contatto gli esperti e i ragazzi di tutte le classi terze delle scuole secondarie di primo grado della provincia della Spezia dal 2004 al 2015, raggiungendo oltre 10000 ragazzi, insegnanti e dirigenti scolastici. Gli incontri in classe sono stati un modo di avvicinare le persone alla Scienza attraverso la nostra umanità.

E’ così iniziata una splendida avventura di sperimentazione di tecniche di comunicazione della scienza e metodologie didattiche per la diffusione della mitigazione dei rischi naturali che ancora oggi continua, realizzando esperienze comunicative in grado di raggiungere quante più persone possibile, dai bambini della scuola primaria agli adulti. Da quel primo passo ce ne sono stati molti altri come la creazione di Tutti giù per Terra!, un percorso attivo di scoperta del rischio sismico ideato nel 2008.

L’episodio dell’alluvione del 25 ottobre 2011 lasciò rabbia e frustrazione nella popolazione delle province di La Spezia e Massa e ci spinse ad ideare un nuovo percorso attivo di scoperta sul tema del rischio idrogeologico e sui cambiamenti climatici. Così nacque Piovono idee! da una progettazione partecipata con i ragazzi che vissero l’alluvione devastante di due anni prima. 378 ragazzi tirarono fuori le emozioni e affrontarono le loro paure per superarle, riflettendo su quanto ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare per contribuire alla tutela del territorio e alla salvaguardia di vite umane, per evitare che la tragedia si ripeta. Tra i ragazzi coinvolti nel progetto, alunni di 32 classi di 15 scuole primarie e secondarie di I grado dei comuni maggiormente colpiti e di un campione di scuole secondarie di I grado di La Spezia, partecipò anche il figlio di Sandro Usai, volontario del Servizio antincendio boschivo, travolto a Monterosso durante i soccorsi, suscitando grande commozione.

Piovono idee! fu inaugurato nel 2013 a La Spezia in una manifestazione scientifica aperta al pubblico, ScienzAperta.

Ma cos’è Piovono idee!?

E’ uno spazio attivo di sperimentazione e scoperta nell’ambito del quale i visitatori manipolano materiali poveri (prevalentemente cartone). Lo scopo è quello di imparare i meccanismi che regolano i fenomeni geologici e riflettere sull’impatto dei comportamenti umani sull’ambiente e il territorio, esprimendo le emozioni durante una serie di attività ludiche mirate alla diffusione delle buone pratiche ed alla prevenzione. Exhibit, totem, postazioni interattive, attività di storytelling, esperimenti e giochi scientifici si dipanano a tappe, favorendo la didattica per scenari, dove i fruitori dell’esperienza sono protagonisti del loro apprendimento con creatività e fantasia.

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Totem iniziale di Piovono idee! I regali della Natura sono bellissimi e sono nascosti in piccoli cassettini. I visitatori li trovano, il volto di cartone della Natura sorride. Ma, basta soffiare sulla faccia o sfiorarla, per ribaltarla ed essere fissati da un volto arrabbiato. Dobbiamo riflettere su ogni azione che intraprendiamo e scegliere quelle che rispettano la Natura, perché anche piccole azioni possono avere conseguenze negative o positive.

In un’ora e mezza si comprendono fenomeni geologici, criticità del territorio, ma soprattutto si scambiano punti di vista e idee e si approfondiscono concetti come “l’impronta ecologica” delle nostre scelte di vita e il nostro peso sull’ambiente, attraverso giochi di ruolo e a squadre (vedi anche la galleria fotografica). Il mix di metodologie di apprendimento utilizzate sono state pensate per toccare le corde dell’emotività parlando di Scienza. La modalità didattico-comunicativa ha riscosso l’entusiasmo dei ragazzi e il consenso di insegnanti e genitori con grande richiesta di replicare l’iniziativa. Per questo motivo si è pensato ad un Piovono idee! modulare per poterlo trasportare agevolmente. L’opportunità si è presentata col progetto MaTer: pianeta Terra-Mare e la nuova versione portatile fu realizzata e utilizzata per la prima volta nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra 2015.

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Prima edizione di Piovono idee, 2013.

L’apprendimento socio-emotivo (Social Emotional Learning) è quindi diventato anche Service Learning, favorendo la scelta di comportamenti sicuri e corretti a vantaggio della società e costruendo competenze di cittadinanza attiva.

Nell’anno scolastico 2017-’18 Piovono idee! è diventato una strategia educativa di continuità tra ordini di scuola per insegnare le STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica integrate in compiti autentici e di realtà applicando il metodo scientifico alla vita quotidiana) attraverso il problem solving.

Nel 2019 parte di Piovono idee! È stato rivisitato da INGV per divenire fruibile ai piccoli  della scuola d’infanzia che non sanno leggere.

Ma non è finita: Piovono idee! sarà presto in allestimento permanente presso la sede INGV di Portovenere. Veniteci a trovare! Avvicinatevi alla Scienza, provate a comprenderla e fidatevi di lei… Non solo pioveranno idee, ma accadranno piccoli miracoli.

 


Piovono idee! è stato realizzato da ConUnGioco Onlus e INGV su finanziamento della Direzione Generale Terzo Settore e Formazioni Sociali – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  (progetto “I laboratori della cittadinanza condivisa e partecipata-IV annualità”) nell’ambito del progetto ERiNat sovvenzionato dal Settore Difesa del Suolo e Servizio di Protezione Civile della Provincia di La Spezia. Su finanziamento del MIUR (progetto del 2015 MaTer: pianeta Terra-Mare) la seconda edizione. I giochi scientifici di ruolo sui cambiamenti climatici sono stati duplicati dal percorso attivo di scoperta   ideato nel da ConUnGioco Onlus e INGV nel 2008.

Tutti giù per Terra! è stato realizzato da ConUnGioco Onlus e INGV nell’ambito del progetto EDURISK (la prima tappa, a Sarzana è stata finanziata dal Settore Difesa del Suolo e Servizio di Protezione Civile della Provincia di La Spezia).