Lancio del primo satellite cinese BeiDou

Il 30 ottobre 2000 viene lanciato il primo satellite del sistema BeiDou: il programma che ha portato la Cina a sviluppare una propria infrastruttura globale di navigazione satellitare

di Maria di Nezza

Il 30 ottobre 2000 la Cina lanciava il primo satellite del progetto BeiDou, inaugurando il proprio sistema di navigazione satellitare. Il lancio, avvenuto dallo Xichang Satellite Launch Center, segnò l’inizio di un percorso tecnologico e strategico che nel giro di due decenni avrebbe portato il Paese a dotarsi di una costellazione orbitale autonoma, capace di affiancarsi ai principali sistemi di navigazione globale già esistenti.

Oggi BeiDou è uno dei quattro grandi sistemi di navigazione satellitare del pianeta, insieme al GPS statunitense, al GLONASS russo e al Galileo europeo.

Un nome che viene dal cielo

Il nome BeiDou (北斗) significa “Grande Carro”, la costellazione dell’Orsa Maggiore che da secoli orienta i navigatori dell’emisfero boreale. La scelta non è casuale: richiama l’antica tradizione astronomica cinese e allo stesso tempo l’idea di una guida nel cielo capace di orientare le attività sulla Terra.

Così come un tempo i marinai si affidavano alla Stella Polare per determinare la rotta, oggi satelliti e ricevitori GNSS consentono di calcolare con precisione la posizione e il tempo in qualsiasi punto del pianeta.

Le origini del progetto

L’idea di sviluppare un sistema di navigazione satellitare indipendente nacque all’inizio degli anni Novanta. Durante la Guerra del Golfo del 1991, la Cina osservò il ruolo strategico che la navigazione satellitare aveva assunto nelle operazioni militari e nelle tecnologie di posizionamento.

Da quel momento emerse chiaramente l’importanza di disporre di un’infrastruttura autonoma, senza dipendere da sistemi sviluppati da altri Paesi. Nel 1994 il governo cinese approvò ufficialmente il progetto BeiDou con l’obiettivo di realizzare una rete satellitare dedicata al posizionamento e alla navigazione.

BeiDou-1: il primo sistema sperimentale

Il primo satellite della serie BeiDou-1 fu lanciato il 30 ottobre 2000 e fu seguito da altri due satelliti che completarono il sistema sperimentale.

Questo primo sistema, noto come Satellite Navigation Experimental System, forniva una copertura limitata alla Cina e alle regioni circostanti. La sua funzione principale era testare le tecnologie di base necessarie per sviluppare una costellazione più avanzata.

Pensato inizialmente per scopi militari, offriva anche servizi civili elementari di posizionamento e messaggistica. Il sistema rimase operativo fino al 2012, quando fu progressivamente sostituito da una nuova generazione.

BeiDou-2: espansione regionale

La seconda fase del programma, BeiDou-2 (o COMPASS), entrò in funzione nel dicembre 2011. La costellazione comprendeva dieci satelliti e garantiva copertura nella regione Asia-Pacifico.

In questa fase il sistema iniziò a offrire servizi più avanzati e, dal 2012, venne aperto anche a usi commerciali. BeiDou iniziò così a entrare nel mercato globale della navigazione satellitare.

BeiDou-3: la copertura globale

Nel 2015 fu avviata la terza generazione del sistema, BeiDou-3, progettata per fornire copertura globale.

Dal 27 dicembre 2018 il sistema è operativo su scala planetaria e, con il lancio del 35° satellite il 23 giugno 2020, la costellazione è stata completata. Oggi l’intera infrastruttura comprende 55 satelliti distribuiti su diverse orbite, una configurazione che garantisce continuità del segnale e maggiore affidabilità.

Un sistema globale di navigazione

BeiDou è oggi una delle principali infrastrutture GNSS del mondo. Oltre ai servizi di posizionamento e di misura del tempo, il sistema offre anche funzionalità specifiche come messaggistica bidirezionale e servizi di localizzazione ad alta precisione.

Queste tecnologie trovano applicazione in numerosi settori: dai trasporti alla gestione dei disastri naturali, dall’agricoltura di precisione alla logistica.

In alcune regioni asiatiche la precisione del sistema può raggiungere valori inferiori al metro, grazie anche all’utilizzo di sistemi di correzione differenziale.

Dai satelliti alle applicazioni quotidiane

I sistemi di navigazione satellitare non servono soltanto per orientarsi su una mappa. Ogni giorno i segnali GNSS sincronizzano infrastrutture fondamentali come reti elettriche, sistemi finanziari, telecomunicazioni e trasporti.

Anche la ricerca scientifica utilizza ampiamente questi sistemi: le reti di stazioni GNSS consentono, ad esempio, di misurare con precisione gli spostamenti della crosta terrestre, monitorare i movimenti tettonici e localizzare con grande accuratezza sensori e strumenti di osservazione.

Per questo motivo lo sviluppo di sistemi indipendenti come BeiDou contribuisce non solo al progresso tecnologico, ma anche alla ridondanza e alla sicurezza delle infrastrutture globali di navigazione e temporizzazione.


I sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS)Il GPS statunitense, il sistema europeo Galileo e il cinese BeiDou fanno parte dei Global Navigation Satellite Systems (GNSS), reti di satelliti che permettono di determinare posizione e tempo con grande precisione in qualsiasi punto della Terra.

Oggi i ricevitori moderni utilizzano spesso i segnali provenienti da più costellazioni contemporaneamente, migliorando precisione, affidabilità e continuità del servizio.

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