Il 12 ottobre 1982 viene lanciato il primo satellite del sistema GLONASS: il programma con cui l’Unione Sovietica avviò lo sviluppo della propria rete globale di navigazione satellitare
Il 12 ottobre 1982 l’Unione Sovietica lanciò il primo satellite del sistema GLONASS (Global Navigation Satellite System), inaugurando il proprio programma di navigazione satellitare. Il progetto nasceva con l’obiettivo di dotare il Paese di un’infrastruttura autonoma per il posizionamento e la navigazione, analoga al sistema GPS sviluppato negli Stati Uniti.
Oggi GLONASS è uno dei principali sistemi di navigazione satellitare globale e costituisce, insieme a GPS, Galileo e BeiDou, una delle quattro grandi infrastrutture GNSS utilizzate in tutto il mondo.
Le origini del progetto
Il programma GLONASS fu avviato negli anni Settanta dall’Unione Sovietica nel contesto della competizione tecnologica della Guerra Fredda. L’obiettivo era sviluppare un sistema capace di fornire informazioni precise di posizione e tempo alle forze armate, ai sistemi di navigazione e alle infrastrutture strategiche.
In quegli anni il sistema GPS statunitense era ancora nelle prime fasi di sviluppo, e l’Unione Sovietica decise di intraprendere un percorso parallelo per realizzare una propria costellazione satellitare.
Prima dello sviluppo di GLONASS, l’Unione Sovietica aveva già sperimentato sistemi di navigazione satellitare a bassa orbita. Tra questi il sistema Cicada, sviluppato negli anni Sessanta e Settanta, che utilizzava satelliti in orbita a circa 1.000 km di quota per fornire informazioni di navigazione soprattutto agli utenti marittimi.
Come il sistema statunitense Transit, anche Cicada consentiva di determinare la posizione solo quando un satellite era visibile sopra l’orizzonte, rendendo necessario lo sviluppo di una costellazione più avanzata capace di garantire copertura continua.

I primi satelliti
Il primo satellite della costellazione, Kosmos-1413, fu lanciato il 12 ottobre 1982 dal cosmodromo di Baikonur. Negli anni successivi la costellazione fu progressivamente ampliata con nuovi satelliti, fino a raggiungere una configurazione operativa completa negli anni Novanta.
La costellazione GLONASS è progettata per essere composta da 24 satelliti, distribuiti su tre piani orbitali a circa 19.100 chilometri di quota. Questa configurazione garantisce una copertura globale e consente ai ricevitori a terra di determinare la propria posizione in qualsiasi punto della Terra.
Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica negli anni Novanta, la riduzione dei finanziamenti portò a un rapido declino della costellazione. Nel 2002 erano operativi solo sette satelliti, un numero insufficiente per garantire la copertura globale del sistema. Il programma è stato successivamente modernizzato e riportato alla piena operatività nel corso degli anni Duemila.
Come funziona GLONASS
Come gli altri sistemi GNSS, GLONASS si basa su una rete di satelliti che trasmettono continuamente segnali radio contenenti informazioni sulla posizione orbitale e sul tempo.
Ricevendo i segnali di più satelliti contemporaneamente, un ricevitore a terra può calcolare con precisione la propria posizione sulla superficie terrestre. Oltre al posizionamento, il sistema fornisce anche un riferimento temporale estremamente accurato, fondamentale per numerose applicazioni tecnologiche.
Le stazioni di controllo a terra monitorano costantemente lo stato dei satelliti e aggiornano i dati di navigazione per garantire la qualità del servizio.
Un sistema globale di navigazione
GLONASS è oggi uno dei quattro grandi sistemi globali di navigazione satellitare, insieme a GPS, Galileo e BeiDou. I moderni dispositivi GNSS – come smartphone, navigatori e strumenti scientifici – utilizzano spesso i segnali provenienti da più costellazioni contemporaneamente.
L’integrazione tra diversi sistemi migliora la precisione e l’affidabilità del posizionamento, soprattutto in ambienti complessi come le aree urbane o le regioni ad alte latitudini.
Applicazioni e ruolo scientifico
I sistemi GNSS non sono utilizzati soltanto per la navigazione. I loro segnali consentono di sincronizzare infrastrutture fondamentali come reti elettriche, telecomunicazioni e sistemi finanziari, oltre a supportare numerose attività scientifiche.
Nella ricerca geofisica e geodetica, le reti di stazioni GNSS permettono di misurare con grande precisione gli spostamenti della crosta terrestre, monitorare la deformazione associata ai terremoti e studiare i movimenti tettonici su scala globale.
Un’infrastruttura globale
Oggi GLONASS continua a essere uno dei pilastri della navigazione satellitare mondiale. Insieme agli altri sistemi GNSS, contribuisce a garantire servizi di posizionamento e temporizzazione sempre più precisi e affidabili.
Lo sviluppo di più costellazioni indipendenti rappresenta un elemento fondamentale per la ridondanza e la sicurezza dei servizi globali di navigazione satellitare.
I sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS)
Il GPS statunitense, il sistema europeo Galileo, il cinese BeiDou e il russo GLONASS fanno parte dei Global Navigation Satellite Systems (GNSS), reti di satelliti che permettono di determinare posizione e tempo con grande precisione in qualsiasi punto della Terra.
Oggi i ricevitori moderni utilizzano spesso i segnali provenienti da più costellazioni contemporaneamente, migliorando precisione, affidabilità e continuità del servizio.
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• Il sistema GPS
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