Il DEM TINITALY si rinnova tra nuove tecnologie e una crescente partecipazione

Dal primo modello digitale della topografia italiana alla sua diffusione come dato pubblico, il DEM TINITALY continua a evolversi grazie a nuove tecnologie, servizi web e politiche di open science. Un esempio concreto di come la condivisione dei dati scientifici possa diventare un servizio pubblico utile e partecipato

di Simone Tarquini e Giulia Dotta

Negli ultimi anni si è assistito a una crescente attenzione, anche da parte del pubblico non specializzato, verso i dati scientifici aperti. Tra questi, uno dei casi di maggiore successo è rappresentato dal DEM TINITALY, il primo modello digitale ad alta risoluzione della topografia italiana, sviluppato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Cos’è il DEM TINITALY

Nel dicembre 2020, su questo stesso blog, avevamo raccontato la nascita e lo sviluppo del DEM TINITALY, illustrando come un gruppo di ricercatori e tecnologi dell’INGV fosse riuscito a trasformare un dato specialistico in una risorsa utile e accessibile a tutti. 

Il DEM TINITALY è un modello digitale della topografia italiana, costruito a partire da una vasta raccolta di dati altimetrici provenienti da fonti diverse – come carte tecniche regionali, rilievi LIDAR e dati dell’Istituto Geografico Militare. Rappresenta la superficie del territorio nazionale con una risoluzione di 10 metri per pixel ed è uno strumento fondamentale per molte applicazioni in ambito geofisico, ambientale e territoriale. Trova impiego anche in ambiti meno prevedibili: dall’archeologia alla protezione civile, dall’escursionismo alla simulazione nei videogiochi. La sua forza sta nell’essere completo, affidabile e liberamente accessibile.

Fin dall’inizio, l’accessibilità al DEM è stata garantita tramite un sito web dedicato, dal quale era possibile inoltrare richiesta per il download dei dati. Nel tempo, è stato effettuato un monitoraggio continuo degli accessi e del traffico generato, con l’obiettivo di valutare l’interesse per questa risorsa e migliorarne progressivamente l’usabilità.

Negli ultimi quattro anni, il DEM TINITALY ha vissuto una vera e propria trasformazione. Ecco, in sintesi, le principali novità introdotte.

1. È diventato davvero aperto: grazie alla licenza Creative Commons BY 4.0 e all’inserimento nel Registro Dati dell’INGV, chiunque può scaricare e usare il DEM senza dover compilare richieste. Un passo concreto verso la scienza aperta.

2. Si può esplorare online, in tempo reale: non serve più scaricare decine di file e archiviarli sul proprio computer: ora basta una connessione internet. I servizi web-GIS (WMS, WCS), attivati sui server INGV di Pisa, permettono di accedere ai dati direttamente, integrandoli anche in sistemi di visualizzazione o mappatura.

3. È stato aggiornato: con la versione 1.1 sono state corrette piccole incongruenze della prima versione (1.0), migliorando ulteriormente la qualità e l’affidabilità del modello.

4. Sono nate nuove mappe derivate: oltre al modello altimetrico, ora sono disponibili anche mappe tematiche ottenute elaborando i dati in modi innovativi. Queste permettono di cogliere subito la morfologia del territorio in chiavi di lettura diverse e più immediate.

Gli utenti possono esplorarle direttamente sul sito dedicato.

Crescita dell’interesse e dei numeri di utilizzo

L’efficacia delle azioni intraprese è testimoniata dai dati relativi agli accessi al sito web. Nel corso del 2024, le statistiche mostrano oltre 100.000 visite complessive e più di 50.000 visitatori unici. Un risultato significativo, soprattutto se si considera che il contenuto è destinato principalmente a utenti con competenze specifiche.

Il monitoraggio del sito ha permesso di osservare una crescita costante: dal 2013 al 2024, il numero di accessi mensili è aumentato di circa il 30% ogni anno. Si è passati da circa 200 visite nel novembre 2013 a oltre 11.000 nello stesso mese del 2024, con un incremento complessivo di oltre 55 volte in 11 anni.

Anche la durata media delle visite ha registrato un’evoluzione positiva: dai 3 minuti del novembre 2013 si è arrivati a oltre 8 minuti nel novembre 2024, segno che i contenuti non solo attraggono visitatori, ma riescono anche a mantenerne viva l’attenzione.

Un esempio concreto di scienza aperta e partecipata

L’esperienza del DEM TINITALY dimostra come la condivisione dei dati scientifici possa contribuire a rafforzare la visibilità e l’impatto dell’attività di ricerca.
Questo è particolarmente vero quando è accompagnata da una strategia di aggiornamento tecnologico e da un’attenzione costante alla qualità dei servizi.

Questo risultato è il frutto dell’impegno continuativo di un gruppo di lavoro multidisciplinare.
Fondamentale è stato anche il supporto dell’Ufficio Dati dell’INGV nel promuovere pratiche di condivisione secondo i principi dell’open science.

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