Polvere di stelle: le Liridi

Le Liridi: una pioggia di stelle cadenti di primavera

Ogni anno, nel mese di aprile, la costellazione della Lira è la culla di uno spettacolo celeste affascinante: lo sciame meteorico delle Liridi. Appassionati osservatori del fenomeno e addetti ai lavori scrutano il cielo notturno con l’entusiasmo di poter assistere a una ripetizione della sorprendente brillantezza osservata nell’aprile del 1803.

Il periodo di visibilità delle Liridi si estende generalmente tra il 14 e il 30 aprile. Per l’anno 2025, in particolare, saranno visibili tra il 17 e il 26 aprile. Il culmine di questa attività è previsto nella notte tra il 21 e il 22 aprile, con un picco massimo intorno alle 13:00 Tempo Universale (UT) del 22 aprile. È importante notare che quest’anno, la luce lunare potrebbe interferire leggermente con l’osservazione.

liridi

L’origine delle Liridi

Questi suggestivi fenomeni luminosi sono frammenti di detriti spaziali lasciati lungo la sua orbita dalla cometa C/1861 G1. Questa cometa fu individuata il 5 aprile 1861 dall’astronomo A.E. Thatcher e il suo periodo orbitale è superiore a 200 anni. Le Liridi prendono il loro nome perché sembrano irradiarsi da un punto nel cielo situato nella costellazione della Lira. Più precisamente, il loro radiante sembra essere vicino a Vega, la stella più luminosa di questa costellazione.

Un antico spettacolo celeste

Lo sciame meteorico delle Liridi è meno noto rispetto ad altri più famosi, come le Perseidi che si osservano in agosto. Questa minore notorietà è dovuta alla minore intensità e durata del fenomeno. Tuttavia, le Liridi rappresentano uno degli sciami meteorici più antichi a noi noti. Una delle prime osservazioni documentate risale al lontano 687 a.C. in Cina. Gli avvistamenti di questo sciame coprono quindi un arco temporale di circa 2700 anni, testimoniando la sua periodica apparizione nei nostri cieli.

Il meccanismo delle stelle cadenti

Ma perché possiamo ammirare le stelle cadenti? Durante il suo percorso attorno al Sole, la Terra attraversa diverse scie di detriti lasciati dalle comete al loro passaggio. Mentre la cometa prosegue il suo viaggio, i frammenti e le polveri rimangono dispersi lungo la sua orbita. Quando questi frammenti entrano in contatto con l’atmosfera terrestre (in particolare nella mesosfera), si vaporizzano a causa dell’attrito, creando le scie luminose che chiamiamo meteore o, comunemente, stelle cadenti.

Per poter godere al meglio di questo spettacolo, è utile orientarsi nel cielo notturno e individuare il cosiddetto radiante, ovvero il punto da cui le meteore sembrano provenire. Il nome associato allo sciame meteorico è infatti legato alla costellazione in cui si trova il radiante. Nel caso specifico, le meteore originate dai detriti della cometa C/1861 G1, le Liridi, sembrano provenire dalla regione del cielo in cui si trova la costellazione della Lira.

 


a cura di Laura Alfonsi