Come i vulcani ci aiutano a comprendere il clima del passato.

Campionamento di un livello di tefra nell’ambito del progetto AMUSED. Foto di Alessandra Smedile, INGV RM.

L’immagine di oggi è relativa al campionamento di un livello di tefra individuato in uno spezzone delle carote sedimentarie prelevate del paleolago di Castiglione (Roma). Le analisi condotte sui tefra, integrate ad ulteriori metodi investigativi, permetteranno ai ricercatori di ricostruire e caratterizzare le successioni stratigrafiche campionate nel paleolago ed ottenere informazioni sul clima del passato.

Questo lavoro é  condotto nell’ambito del progetto AMUSED. 

Tale progetto ha come obiettivo principale quello di approfondire la conoscenza delle variazioni paleoambientali e paleoclimatiche nella regione del Mediterraneo centrale durante il tardo Quaternario. Si prefigge inoltre di stimare l’emissione naturale di CO2 del suolo nell’area vulcanica dei Colli Albani (Italia centrale) e della città di Roma.⠀

Cosa sono i Tefra?

Per tefra si intende il materiale piroclastico non consolidato prodotto da un’eruzione vulcanica di tipo esplosivo. Sono costituiti da vari materiali come: particelle vetrose formate dal raffreddamento del magma, ed una proporzione variabile di componenti cristallini e minerali provenienti sia dall’edificio vulcanico che dalle pareti della bocca eruttiva. Prima della loro caduta a terra, queste particelle vengono smistate dal vento e dalle forze gravitazionali e formano strati di materiale non consolidato.
Le particelle possono essere successivamente rimobilizzate da agenti meteorici in ambiente subaereo o dalle correnti in ambiente sottomarino.⠀

Come verranno utilizzati i campioni di Tefra?

I ricercatori utilizzeranno i campioni per eseguire analisi tefrostratigrafiche e tefrocronologiche. Queste analisi hanno l’obiettivo di descrivere caratterizzare e datare i livelli di tefra e determinare la loro età.
La tefrocronologia ricopre un ruolo importante negli studi che si prefiggono di ricostruire il clima nel passato attraverso le analisi di sequenze stratigrafiche. E’ infatti un metodo essenziale per la correlazione e la datazione di sequenze ed eventi geologici, paleontologici e paleoclimatici.