23 giugno: Buon compleanno, Alan Turing!

Il 23 giugno del 1912 nasceva Alan Turing. Oggi, oltre un secolo dopo, il suo nome è inciso nella storia della scienza, non solo come eroe silenzioso della Seconda guerra mondiale, ma come il padre fondatore dell’informatica moderna. Senza Turing, forse, il mondo digitale così come lo conosciamo non sarebbe mai esistito.

alan turing

Turing è celebre per molte cose: per aver decifrato i codici nazisti generati dalla macchina Enigma, accorciando la guerra di anni e salvando milioni di vite; per essere stato vittima di una tragica discriminazione a causa della sua omosessualità, che lo condusse a una morte prematura; ma anche – e forse soprattutto – per aver posto le basi teoriche di ciò che oggi chiamiamo computer.

La Macchina di Turing: un’idea che ha cambiato tutto

Nel 1936, a soli 24 anni, Turing pubblicò un articolo che avrebbe rivoluzionato per sempre il nostro rapporto con l’informazione: On Computable Numbers with an application to the Entscheidungsproblem. In esso descriveva un dispositivo ipotetico, una macchina in grado di manipolare simboli su un nastro secondo una serie di regole: la macchina di Turing. Semplice nella concezione, potentissima nelle implicazioni. Aveva intuito, con straordinario anticipo, che ogni calcolo potesse essere scomposto in una sequenza di istruzioni elementari eseguibili da una macchina.

La macchina di Turing non è mai stata costruita fisicamente: era un modello teorico, ma talmente preciso da restare ancora oggi un punto di riferimento per definire cosa è “computabile”.

Esempio di macchina di turing (di GabrielF – Opera propria, CC BY-SA 3.0, )

Un’eredità senza tempo

Alan Turing è stato un matematico, un logico, un visionario. Ma anche un uomo profondamente moderno, capace di concepire un mondo fatto di bit molto prima che nascesse il primo byte. Oggi, ogni volta che usiamo un computer, uno smartphone, un algoritmo di intelligenza artificiale, rendiamo inconsapevolmente omaggio al suo pensiero.

Nel 2021, il Regno Unito ha dedicato a Turing la nuova banconota da 50 sterline, raffigurandolo con uno schema della macchina di Turing. Un gesto simbolico, che ricorda quanto le idee – quando sono rivoluzionarie – possono sopravvivere al tempo, alle guerre, persino all’ingiustizia.

Il 23 giugno celebriamo non solo la nascita di un uomo straordinario, ma la nascita del pensiero computazionale.
Quello che ha reso possibile tutto: dalla modellazione climatica, alla ricerca scientifica, fino all’intelligenza artificiale.

Che cos’è la Macchina di Turing?

La macchina di Turing è un modello teorico ideato nel 1936 da Alan Turing per descrivere il funzionamento di una macchina in grado di eseguire calcoli logici. È composta da:

  • un nastro potenzialmente infinito diviso in celle contenenti simboli (di solito 0 o 1);
  • una testina di lettura e scrittura che può spostarsi a destra o a sinistra;
  • una tabella di istruzioni (o programma) che dice alla macchina cosa fare in base al simbolo letto.

Nonostante la sua semplicità, questo modello può simulare qualsiasi algoritmo, cioè qualsiasi processo computabile. È ancora oggi lo standard teorico per definire che cosa è calcolabile e che cosa no.

In sostanza, ogni computer moderno è — in termini teorici — una macchina di Turing molto evoluta.


a cura di Lili Cafarella