La scienziata che sfidò il suo tempo: la storia di Laura Bassi

Il 29 ottobre 1711 nasceva a Bologna Laura Maria Caterina Bassi, destinata a diventare una delle figure più straordinarie della storia della scienza

di Lili Cafarella, Marina Locritani e Sara Garvani

In un’epoca in cui l’accesso all’istruzione superiore era precluso alle donne, Bassi riuscì a imporsi con il suo talento e la sua determinazione, aprendo la strada a intere generazioni di studiose.

ritratto di laura bassi

Gli inizi e la laurea a soli vent’anni

Figlia di un avvocato, Laura Bassi crebbe in un ambiente familiare che incoraggiava l’istruzione. Autodidatta fino ai vent’anni, si dedicò con passione allo studio della filosofia naturale, delle lingue classiche e della matematica.
Il 17 aprile 1732 sostenne un esame pubblico davanti a una commissione di cinque dotti, superandolo brillantemente. Poco dopo, il 12 maggio, il Senato e l’Università di Bologna le conferirono la laurea in filosofia.

👉 È importante precisare che filosofia significava allora filosofia naturale, cioè lo studio dei fenomeni naturali: un ambito che comprendeva fisica, matematica e scienze naturali. Dunque, la sua laurea fu di fatto l’equivalente di quella che oggi chiameremmo in fisica.

Una carriera accademica senza precedenti

Il 18 dicembre 1732 Bassi tenne la sua prima lezione pubblica di filosofia naturale: un evento che segnò ufficialmente il suo ingresso nell’università. Nonostante le resistenze dovute alla sua condizione femminile, seppe conquistare con la sua competenza il rispetto del mondo accademico. Poco dopo entrò a far parte dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna.

Nel 1745 Papa Benedetto XIV la nominò tra i 24 accademici del prestigioso gruppo dei “Benedettini”, un riconoscimento che suscitò dibattiti ma confermò la statura della sua figura.

Nel 1749 fondò presso la propria abitazione una scuola privata di fisica, dotata di laboratorio, che divenne un importante centro di insegnamento e ricerca. Fu un’esperienza che anticipava, in forma privata, quello che sarebbero stati i laboratori moderni: luoghi di sperimentazione, confronto e formazione.

Una scienziata a tutto campo

Laura Bassi non si limitò alla fisica: coltivò interessi che spaziavano dall’algebra alla geometria, dalla logica al latino. Le sue numerose dissertazioni, oggi conservate presso l’Accademia delle Scienze di Bologna, mostrano la vastità dei suoi studi e la profondità delle sue riflessioni.

Intrattenne corrispondenza con importanti scienziati del suo tempo, tra cui Giovanni Battista Beccaria e Alessandro Volta, segno del riconoscimento che godeva nella comunità scientifica europea.

Il culmine della sua carriera arrivò nel 1776, quando ottenne la cattedra di Fisica Sperimentale all’Università di Bologna: fu la prima donna in Europa a ricoprire un ruolo accademico di tale prestigio.

Un’eredità che parla al presente

La vicenda di Laura Bassi non è soltanto una storia di talento individuale: è un esempio di inclusione e progresso sociale nella scienza. In un’epoca in cui il sapere era considerato dominio maschile, la sua presenza nel mondo accademico dimostrò che le donne potevano contribuire in maniera decisiva alla conoscenza scientifica.

La sua figura ci ricorda che la ricerca è sempre stata anche una questione di accesso, equità e partecipazione, temi centrali ancora oggi nelle comunità scientifiche di tutto il mondo. Non a caso, la nave oceanografica italiana operante in Antartide e Artide porta il nome di R/V Laura Bassi, un omaggio alla sua eredità.

Con la sua vita e la sua opera, Laura Bassi rimane una pioniera della scienza e un punto di riferimento per chi crede in una ricerca aperta, inclusiva e senza confini di genere.

Questa infografica è stata realizzata con l’aiuto dell’AI

🔎 Lo sapevi che?

  • Laura Bassi ottenne la laurea in filosofia naturale, l’equivalente dell’attuale fisica.
  • Nel suo laboratorio domestico formò decine di studenti e studiosi, anticipando il concetto di ricerca condivisa.
  • Contribuì a diffondere in Italia il pensiero scientifico newtoniano, quando le nuove teorie faticavano a imporsi.
  • Il suo nome è oggi legato anche al progresso della parità di genere nelle carriere accademiche.

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