Trent’anni di Italia in Antartide

Una giornata di studi e una mostra sull’Antartide per raccontare l’impegno scientifico del nostro Paese nel continente bianco

da Redazione INGVambiente

Nel 2018 l’Italia ha celebrato oltre trent’anni di ricerca in Antartide con una giornata di studi ospitata a Villa Celimontana, a Roma.
L’iniziativa, organizzata dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e dalla Società Geografica Italiana, ha raccontato la lunga avventura scientifica italiana nel continente più remoto della Terra.

Da più di tre decenni il PNRA coordina missioni e progetti che hanno permesso di capire meglio i processi climatici, geofisici, biologici e ambientali dell’Antartide e il loro ruolo nel sistema climatico globale.
Un impegno continuo, che unisce scienziati, tecnici e istituzioni in un lavoro di ricerca “senza confini”.

Le aree di ricerca

Durante la giornata di studi, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato le principali linee di ricerca sviluppate in questi anni, divise in tre grandi ambiti:

  • Scienze della Terra

  • Scienze della Vita

  • Scienze Fisiche

Tra i protagonisti di questo lungo percorso ci sono anche i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’Istituto partecipa da sempre alle missioni antartiche, contribuendo agli studi di geofisica, vulcanologia, geodesia e monitoraggio geomagnetico.

Un viaggio nella storia della ricerca italiana

In occasione dell’evento è stata inaugurata una mostra fotografica e documentaria dedicata alle attività italiane in Antartide, rimasta aperta fino al 15 giugno.
Attraverso immagini, strumenti e testimonianze, la mostra ha offerto un viaggio nella storia della ricerca italiana nel continente bianco, mettendo in luce la passione e la competenza di chi, da più di trent’anni, porta la scienza italiana ai confini del mondo.

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