Parco Nazionale della Foresta pietrificata (Arizona)⠀

Foto di L. Minelli

Il Parco Nazionale della foresta pitrificata (Petrified Forest National Park) è un singolare parco statunitense localizzato nell’Arizona nord-orientale. E’ chiamato così per i suoi grandi giacimenti di tronchi fossili.

L’area del parco copre 600 chilometri quadrati e comprende steppe arbustive semidesertiche e calanchi altamente erosi e colorati.

Gli alberi fossili visibili in foto risalgono a circa 225 milioni di anni fa (Triassico Superiore). Durante questo periodo la regione, che ora è un parco, era vicino all’equatore sul bordo sud-occidentale del supercontinente Pangea. Il suo clima era umido e subtropicale.

Ciò che in seguito divenne l’Arizona nord-orientale era una bassa pianura fiancheggiata da montagne a sud e sud-est e da un mare a ovest. I fiumi che scorrevano attraverso la pianura dagli altopiani depositavano sedimenti inorganici e materia organica, inclusi gli alberi caduti accidentalmente nell’acqua. Gli alberi si accumulavano nei canali fluviali e venivano periodicamente seppelliti da sedimenti contenenti ceneri vulcaniche. L’acqua sotterranea ha sciolto la silice (biossido di silicio) dalla cenere e l’ha trasferita nei tronchi, dove ha formato cristalli di quarzo che hanno gradualmente sostituito la materia organica.

Tracce di ossido di ferro e altre sostanze combinate con la silice sono gli artefici dei vari colori che animano il legno pietrificato con un arcobaleno di colori che va dal giallo all’azzurro al rosso al grigio.⠀


La foto di copertina è di L. Minelli, INGV-RM