Innalzamento del livello del mare: SAVEMEDCOASTS-2, un sito web per imparare a conoscerlo

SAVEMEDCOASTS-2 è il nuovo sito web con sezioni specifiche dedicate ai cittadini, autorità pubbliche e scuole per informare sul fenomeno dell’innalzamento del livello del mare e aumentare la consapevolezza dei rischi ad esso associati.

di Maddalena De Lucia, Gemma Musacchio, Giovanna Forlenza, Stefano Solarino, Elena Eva, Simone Vecchi, Daniela Riposati, Marco Anzidei

E’ appena stato pubblicato online il sito web del progetto europeo SAVEMEDCOAST-2. Il sito si propone come principale strumento di informazione e comunicazione sugli effetti dell’aumento del livello del mare nel Mediterraneo in conseguenza del cambiamento climatico. E’ rivolto ai cittadini, alle scuole e alle autorità locali, ma anche alle organizzazioni pubbliche e private delle comunità costiere interessate da questo fenomeno.

L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza dei rischi associati con l’aumento del livello del mare. I contenuti informativi sono concepiti ed elaborati “su misura” in considerazione dei diversi tipi di pubblico. Attraverso video, fotografie e testi, viene descritto il fenomeno in atto nelle aree oggetto di studio e la sua evoluzione nei prossimi decenni fino al 2100, sulla base di analisi scientifiche. Dal sito web si accede anche al WebGIS, piattaforma interattiva online attraverso la quale visualizzare mappe dove sono riportati alcuni risultati del progetto SAVEMEDCOAST-2 (e anche del precedente progetto SAVEMEDCOASTS) nelle aree costiere individuate. Il sito web e il webgis costituiscono quindi nel loro insieme un luogo virtuale per l’interazione tra i soggetti interessati, tra cui la comunità scientifica, le autorità e le comunità locali e la scuola.

SAVEMEDCOASTS-2 è l’acronimo di Sea Level Rise Scenarios Along the Mediterranean Coasts. Il progetto, coordinato dall’INGV, mira a prevenire i disastri naturali causati dalle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare (SLR) combinate con la subsidenza del suolo (LS) nelle principali zone costiere della regione mediterranea.

SAVEMEDCOASTS-2 elabora scenari di rischio di inondazione costiera che tengono conto anche degli effetti di amplificazione su fenomeni come mareggiate, tsunami  ed erosione. Supporta le comunità locali e risponde alle esigenze della popolazione di far fronte agli effetti dell’aumento del livello del mare nei prossimi anni.

Navigando nel sito web, si possono vedere le caratteristiche delle aree dove il progetto svolge le proprie attività. Queste corrispondono a zone del Mediterraneo esposte al multi rischio costiero. In particolare, i delta fluviali, le lagune, le pianure costiere e le aree di bonifica, la cui natura geologica, geomorfologica, ambientale le rende particolarmente esposte all’aumento del livello marino con conseguenze dirette sulle attività umane.

I casi studio del progetto sono il delta del fiume Ebro in Spagna, la laguna di Venezia (a cui abbiamo dedicato un post su questo blog) e l’area di bonifica del Basento (Metaponto) in Italia e la pianura di Chalastra in Grecia.

Basento, Metaponto

In queste aree saranno realizzate anche azioni di comunicazione del rischio nelle scuole. Altre aree di studio sono il delta del fiume Rodano, in Francia e la città di Alessandria, nel delta del fiume Nilo, in Egitto. Per questa ragione il sito è disponibile in Inglese, italiano, spagnolo e greco.

Delta del fiume Nilo, Crediti immagine: MODIS Land Rapid Response Team, NASA GSFC

Cosa facciamo?

Mappe digitali ad alta risoluzione, misure dei tassi di subsidenza da dati geodetici e di telerilevamento, proiezioni di aumento di livello marino calcolate sui dati dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), rianalizzati per il Mediterraneo. Questi prodotti sono utilizzati per valutare i rischi costieri e gli scenari di allagamento attesi per il 2100. Tra gli utenti finali dei prodotti realizzati da SAVEMEDCOASTS-2 c’è il Comune di Venezia che è anche uno dei  partner di progetto.

Molte sono le parti interessate, quali le organizzazioni di protezione civile dei Paesi interessati, le autorità portuali, le associazioni di categoria coinvolte direttamente nella gestione costiera. Insieme a loro sono valutati e discussi i potenziali impatti dell’aumento del livello del mare. Il progetto prevede di trasferire le conoscenze e di stringere rapporti di cooperazione tra queste parti e la comunità scientifica, per favorire l’individuazione di misure di mitigazione e adattamento. Per informare ed educare al rischio le generazioni future sono previste azioni specifiche sulla comunicazione per le scuole anche attraverso le campagne KnowRiskFlood.

SAVEMEDCOASTS-2 è finanziato dalla Commissione Europea e precisamente dalla Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG ECHO) (Grant Agreement 874398). Il progetto riprende e sviluppa i risultati di progetti precedenti come SAVEMEDCOASTS, KnowRISK (Conosci la tua città, Riduci il rischio sismico attraverso elementi non strutturali) e Tsumaps-NEAM (Tsunami Maps for the NEAM regione).

Il consorzio

Il progetto è un consorzio tra istituti di ricerca europei, università e parti interessate selezionate.

Coordinatore

ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA (INGV) – Italia.

Il team INGV è coordinato da Marco Anzidei, responsabile del progetto, ed è costituito da Giovanna Forlenza, Project Manager, Gemma Musacchio, Maddalena De Lucia, Stefano Solarino, Elena Eva, Salvatore Stramondo, Fawzi Doumaz, Enrico Serpelloni, Cristiano Tolomei. Alessandra Esposito è financial manager.

Il sito web è realizzato in collaborazione con il webmaster Simone Vecchi e Daniela Riposati, del Laboratorio di Grafica&Immagine

Partner

  • CENTRO DI GEOMORFOLOGIA INTEGRATA PER L’AREA DEL MEDITERRANEO (CGIAM) – Italia
  • FONDAZIONE CENTRO EURO- MEDITERRANEO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI (CMCC) – Italia
  • ISOTECH LTD – Cipro
  • ARISTOTELIO PANEPISTIMIO THESSALONIKIS (AUTH) – Grecia
  • CENTRO TECNOLOGICO PER LE TELECOMUNICAZIONI DELLA CATALOGNA  (CTTC) – Spagna
  • COMUNE DI VENEZIA – Italia
  • FONDAZIONE AMBIENTE RICERCA BASILICATA (FARBAS) – Italia

L’immagine di copertina è di Marco Anzidei