Nascita di Roald Amundsen

Roald Engelbregt Gravning Amundsen nacque il 16 luglio 1872 a Borge, nel sud-est della Norvegia. Figlio di capitano e armatori, fin da bambino rimase affascinato dai resoconti delle esplorazioni artiche. Conclusi gli studi di medicina (mai esercitata), dedicò ogni energia a un unico obiettivo: spingersi dove pochi avevano osato.

La sua vita avventurosa cominciò nel 1899 quando iniziò i preparativi per la spedizione nel passaggio a Nord Ovest. Tra la fine del XV e il XX secolo, gli europei avevano ripetutamente cercato di stabilire una rotta commerciale marina che passasse a nord e ad ovest del continente americano senza però molto successo. Amundsen ci riuscì in un viaggio che iniziò nel giugno del 1903 e che durò 3 anni a bordo di un peschereccio riadattato alla navigazione polare, il Gjøa. Durante il viaggio furono anche raccolte molte misure meteorologiche e magnetiche che costituiranno una fonte preziosa di informazioni sulla climatologia artica di quella zona. La missione ottenne anche un altro importante risultato scientifico riuscendo a determinare la posizione del polo Nord magnetico.

Il progetto successivo di Amundsen fu una crociera oceanografica nel Mare Artico, a bordo della Fram, con l’obiettivo di raggiungere il Polo Nord. Ma nel 1909 Frederick Cook e Robert Peary dichiararono di aver raggiunto il Polo Nord e molti finanziatori della crociera fecero un passo indietro.
Questo portò a un completo cambiamento nei piani e Amundsen decise di provare a raggiungere il Polo Sud. Nel 1910 partì verso la Baia delle Balene nel Mare di Ross. La base che stabilì era collocata 100 km più vicina al polo rispetto a quella dell’esploratore inglese Robert Falcon Scott, che era a capo di una spedizione con lo stesso obiettivo.
Aspre critiche sono state rivolte ad Amundsen per il fatto di essersi  messo in competizione con Scott, ma successivamente si è ammesso che non poteva essere incolpato per aver tentato di raggiungere il Polo Sud per un percorso diverso da quello scelto da Scott.

Amundsen, partito con 4 compagni, arrivò al Polo Sud il 14 dicembre 1911. Scott raggiungerà il Polo il 17 gennaio, ma durante un difficile viaggio di ritorno lui e tutti i suoi uomini morirono.


Con l’amico finanziatore Lincoln Ellsworth, Amundsen capì che il futuro dell’esplorazione era nei cieli. Le ultime due spedizioni di Amundsen furono onfatti in volo. Durante la prima, nel 1925, arrivò a 250 km dal polo Nord. Nel 1926, con Ellsworth e l’italiano Umberto Nobile, sorvolò in dirigibile il Polo Nord, partendo dalle Svalbard fino all’Alaska.

L’ultima missione e la scomparsa (1928)

Il 18 giugno 1928 ricevette la notizia che il dirigibile «Italia» di Nobile era precipitato sul pack artico. Salì su un idrovolante Latham 47 per portare soccorso, ma il velivolo scomparve tra nebbia e ghiacci al largo delle Svalbard. Di Amundsen e del suo equipaggio non fu mai trovato alcun resto.

Lo sapevi? Quando partì per il Polo Sud, Amundsen portò con sé 500 lettere firmate da vendere come souvenir postali agli appassionati: un geniale espediente di “crowdfunding” ante litteram che finanziò parte dell’avventura!

a cura di Ingrid Hunstad