Un osservatorio sottomarino multidisciplinare nel Mar Nero

Monitoraggio Multidisciplinare nel Mar Nero: operazioni di deposizione e ricerca scientifica

osservatorio sottomarino

Nell’aprile 2019, l’unità funzionale “Ricerche e Tecnologie Marine” della Sezione INGV di Palermo ha condotto con successo le operazioni di deposizione di un osservatorio marino multidisciplinare nelle acque del Mar Nero. L’intervento si è svolto in un contesto oceanografico peculiare, caratterizzato da dinamiche biogeochimiche uniche, fondamentali per lo studio dei cambiamenti globali.

Il Contesto Internazionale: Progetto H2020 ENVRI PLUS

L’attività è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo H2020 ENVRI PLUS, un’iniziativa volta a favorire l’interoperabilità tra le grandi infrastrutture di ricerca europee nel campo delle scienze ambientali.

L’operazione ha rappresentato un esempio virtuoso di sinergia transnazionale, vedendo la collaborazione tra diverse infrastrutture di ricerca (RI):

  • EMSO (European Multidisciplinary Seafloor and Water Column Observatory)

  • ICOS (Integrated Carbon Observation System)

  • EUROFLEETS (Alliance of European Marine Research Fleets)

  • ACTRIS (Aerosol, Clouds and Trace Gases Research Infrastructure)

Al successo della missione hanno contribuito, oltre all’INGV, prestigiosi partner internazionali come IFREMER (Francia), IGE (Institut des Géosciences de l’Environnement), LSCE-CEA/CNRS e l’istituto rumeno GeoEcoMar.

Obiettivi scientifici e monitoraggio del metano

L’obiettivo primario della deposizione dell’osservatorio è l’acquisizione di serie temporali di dati ad alta risoluzione per lo studio dei flussi biogeochimici. In particolare, la strumentazione è configurata per analizzare il ciclo del metano ($CH_4$), uno dei gas serra più potenti e determinanti per il bilancio radiativo terrestre.

Le ricerche si concentrano su:

  1. Processi di Trasferimento: Comprendere i meccanismi che regolano il passaggio del metano dai depositi sottomarini (seep) alla colonna d’acqua.

  2. Interfaccia Mare-Atmosfera: Valutare le quote di gas che riescono a superare la colonna d’acqua per essere immesse in atmosfera, contribuendo al riscaldamento globale.

  3. Dinamiche del Mar Nero: Analizzare come l’anossia tipica dei fondali del Mar Nero influenzi la degradazione o il rilascio di idrocarburi gassosi.

Eccellenza tecnologica della Sezione di Palermo

L’Unità di Palermo si conferma un punto di riferimento per lo sviluppo e la gestione di sistemi di monitoraggio in ambienti estremi. L’osservatorio impiegato integra sensori oceanografici di ultima generazione capaci di operare in continuo, fornendo alla comunità scientifica internazionale dati essenziali per modellare scenari climatici futuri e comprendere la resilienza degli ecosistemi marini.


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