Dal 23 marzo 1950 è celebrata “World Meteorological Day” cioè la Giornata Mondiale della Meteorologia.
E’ stata introdotta dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) per commemorare la sua istituzione e l’entrata in vigore del suo statuto. L’OMM, agenzia intergovernativa di carattere tecnico delle Nazioni Unite, promuove la cooperazione internazionale e lo scambio di informazione nel campo della meteorologia, intesa non solo come tempo atmosferico ma anche climatico, idrologia e le relative scienze geofisiche. L’organizzazione ha sede a Ginevra (Svizzera).
Dal 1950 la Giornata Mondiale della Meteorologia è quindi regolarmente svolta in tutti 187 Stati membri aderenti all’OMM. Questa giornata evidenzia il ruolo cruciale dei Servizi Meteorologici e Idrologici Nazionali nella sicurezza e benessere globali. I temi scelti riflettono attualità su tempo, clima e acqua. È una giornata-evento sugli argomenti più attuali del cambiamento climatico.
Ogni anno è caratterizzata da un tema differente.
Il tema del 2024
Nel 2024, la Giornata Mondiale della Meteorologia focalizza sull’essere “In prima linea nell’azione per il clima” ovvero “At the frontline of climate action“.
Il Rapporto IPCC 2023 rivela che le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, hanno innescato il riscaldamento globale. Nel 2011-2020, la temperatura globale è salita di 1,1°C rispetto al 1850-1900, con emissioni in crescita nel 2010-2019 da fonti non sostenibili. Il Rapporto IPCC 2023 sottolinea la connessione tra crisi climatica e ingiustizia sociale.

Questo rapporto, l’ultimo prima del 2030, evidenzia l’urgenza di agire. Limitare l’aumento a 1,5°C richiede il picco delle emissioni entro il 2025. Le comunità storicamente meno responsabili affrontano impatti sproporzionati. Il legame tra crisi climatica e disuguaglianza richiede azioni globali immediate per mitigare impatti e adattarsi alle sfide.
Il tema della Giornata Mondiale della Meteorologia 2024 sottolinea quindi l’impegno collettivo contro i cambiamenti climatici. In un periodo di crescente consapevolezza ambientale, la giornata mira a sensibilizzare sulle sfide climatiche critiche e promuovere azioni concrete per preservare il pianeta e garantire un futuro sostenibile. La connessione tra crisi climatica e ingiustizia sociale sottolinea l’importanza di affrontare disuguaglianze per superare l’emergenza climatica. La comunità internazionale è chiamata a un impegno collettivo per affrontare i cambiamenti climatici e preservare il nostro pianeta per le generazioni future.
Il tema del 2023
Il tema del 2023 è “The Future of Weather, Climate and Water across Generations”, ovvero “Il futuro del meteo, clima e acqua attraverso le generazioni”. Il rapporto sul cambiamento climatico 2022 del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) mostra l’importante crisi idrica del Pianeta. Le sfide future saranno proprio quelle della corretta gestione dell’acqua.
Attualmente, circa la metà della popolazione mondiale sta fronteggiando la poca disponibilità d’acqua per almeno una parte dell’anno. Le previsioni future presentano una situazione non rassicurante. Infatti il cambiamento climatico altera i modelli di precipitazione ripercuotendosi sull’intero ciclo dell’acqua. L’effetto dei cambiamenti idrologici, dovuti al ritiro dei ghiacciai e al disgelo del permafrost, è sempre più vicino al punto di non ritorno. L’acqua dolce disponibile sulla Terra è appena lo 0,5%. Negli ultimi 20 anni, le riserve idriche terrestre sono diminuite con un tasso superiore al consumo totale annuo di acqua da parte dell’uomo. Ciò ha enormi conseguenze per la futura sicurezza idrica. L’aumento della popolazione e il passaggio verso condizioni ambientali estreme non favoriscono l’adeguata disponibilità in tutte le zone della Terra.

Storia dell’IMO e dell’OMM
L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha origini nel 1873 con l’Organizzazione Meteorologica Internazionale (IMO), allora un’organizzazione non governativa. Nel 1951, l’IMO divenne un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, trasformandosi nell’OMM per rispondere meglio alle esigenze internazionali. Il Comitato Meteorologico Internazionale, istituito nel Congresso di Roma nel 1873, promosse la cooperazione internazionale in meteorologia. Nel 1950, l’OMM fu ufficialmente fondata, inaugurando una nuova era nella cooperazione internazionale in meteorologia, idrologia e scienze geofisiche. Nel 1947, la Conferenza dei direttori a Washington, DC, affrontò diverse questioni, ma il focus postbellico fu sullo status e la struttura dell’IMO, conducendo alla sua trasformazione in organismo intergovernativo nel 1951.
Clima e acqua erano e sono il “motore” del Pianeta. Migliorare la conoscenza scientifica su queste tematiche è un ottimo supporto per comprendere le conseguenze future che il Pianeta dovrà affrontare. Infine occorre sostenere e diffondere una corretta informazioni, globale e locale, nonché adoperarsi per conseguire decisioni intelligenti relative al clima e all’acqua.
a cura di Maria Di Nezza
