Islanda – Scozia in 207 giorni

Dove vanno i rifiuti e la plastica che finiscono nelle acque marine Artiche?

di Ingrid Hunstad

Il problema dell’inquinamento da rifiuti marini e plastica è una sfida globale che non risparmia nemmeno le remote acque dell’Artico. Per comprendere meglio le complesse dinamiche di questi inquinanti e sensibilizzare l’opinione pubblica, il gruppo di lavoro PAME (Protection of the Arctic Marine Environment – Protezione dell’Ambiente Marino Artico) del Consiglio Artico ha ideato il progetto innovativo “Plastic in a Bottle”.

Il progetto

Lo scopo principale di questo progetto è dimostrare le enormi distanze che i rifiuti possono percorrere, sia all’interno che all’esterno delle acque artiche. Attraverso il monitoraggio del viaggio di capsule appositamente progettate, il PAME mira a creare una maggiore consapevolezza sull’allarmante aumento dei rifiuti marini nell’Artico e sulle sue implicazioni.

Il Consiglio Artico, un forum intergovernatale istituito nel 1996, unisce gli otto paesi con territori nell’Artico (Canada, Danimarca, Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia e Stati Uniti). La sua missione è promuovere la cooperazione e l’interazione tra gli Stati Artici e le comunità indigene su questioni comuni, in particolare lo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale. Il PAME è uno dei gruppi di lavoro fondamentali che operano sotto l’egida del Consiglio Artico, focalizzandosi specificamente sulla salvaguardia dell’ambiente marino.

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Il monitoraggio dei percorsi dei rifiuti

Le capsule “Plastic in a Bottle” sono strumenti scientifici all’avanguardia, dotate di un trasmettitore GPS protetto da una schiuma galleggiante di colore brillante. Queste capsule vengono rilasciate in mare da diverse località, tracciando quotidianamente la loro posizione e fornendo dati preziosi sui percorsi delle correnti marine e sulla potenziale dispersione dei rifiuti.

Un esempio emblematico di questi viaggi è stato il percorso di una delle prime capsule rilasciate dalla costa islandese nel settembre 2019. Questa capsula ha coperto oltre 7000 chilometri in 207 giorni, attraversando un lungo tratto di oceano. Si è mossa verso la Groenlandia, ha proseguito verso Terranova e Labrador in Canada, per poi dirigersi verso est, arrivando infine sull’Isola di Tiree, in Scozia. Questo singolo viaggio ha evidenziato in modo tangibile quanto i rifiuti possano viaggiare e quanto le problematiche ambientali siano interconnesse a livello globale.

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Il PAME ha in programma il lancio di ulteriori capsule, rafforzando l’impegno del Consiglio Artico nella lotta contro l’inquinamento da rifiuti e plastica nell’Oceano Artico. Questi lanci continui contribuiranno ad ampliare la comprensione scientifica della dispersione dei rifiuti e a sostenere gli sforzi internazionali per proteggere questo ecosistema cruciale.

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Le immagini di questo post sono tratte dal sito del PAME

L’immagine di copertina è del fotografo JONAA@Linnea Nordström

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