Ispezione geofisica nell’area Marina Protetta delle Cinque Terre

Per proteggere la fascia costiera dei nostri mari è necessario adottare una strategia che non  sia strettamente collegata con il territorio ma che tenga conto di un discorso più ampio che comprenda prospettive a livello europeo riguardanti sia la protezione ambientale ma anche un armonico sviluppo economico.

Con questo obiettivo nasce il progetto GIREPAM (Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine), che attraverso una rete di Regioni, Parchi e Aree protette cerca di migliorare la gestione delle zone marittimo-costiere.

Il progetto prevede anche azioni concrete come per esempio la mappatura della fauna ittica, la creazione di percorsi subacquei e la pulizia dei fondali.

In questi giorni (luglio 2020) l’INGV sta dando il suo contributo al progetto partecipando nel Parco Nazionale – Area Marina Protetta delle Cinque Terre (uno dei partner del progetto) con un’ispezione geofisica e visiva utilizzando uno speciale robot subacqueo filoguidato –  ROV, per individuare e segnalare rifiuti presenti sul fondale marino.

Il ROV utilizzato per l’ispezione
Immagini dal ROV nelle acque del Parco Nazionale – Area Marina Protetta delle Cinque Terre
Immagini dal ROV nelle acque del Parco Nazionale – Area Marina Protetta delle Cinque Terre