Giornata mondiale della riduzione dei disastri naturali

Finanziare la resilienza, non i disastri

Ogni 13 ottobre si celebra la Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio di Disastri Naturali (International Day for Disaster Risk Reduction – IDDRR), istituita nel 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere una cultura globale di consapevolezza e prevenzione.
La ricorrenza vuole ricordare quanto sia importante ridurre l’esposizione ai disastri naturali attraverso conoscenza, pianificazione e partecipazione di tutta la società civile. Dal 2016, le azioni globali in questo ambito si ispirano al Quadro di riferimento di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015–2030, che definisce sette obiettivi e 38 indicatori per misurare i progressi nella costruzione di comunità più sicure e resilienti.

Negli ultimi decenni, i disastri naturali sono diventati più frequenti, costosi e devastanti. Eventi meteorologici estremi, terremoti, eruzioni e alluvioni si combinano con le pressioni derivanti dai cambiamenti climatici e dall’espansione urbana non pianificata, mettendo in crisi territori e comunità in tutto il mondo.
Secondo il Global Assessment Report on Disaster Risk Reduction 2025, il costo reale dei disastri ammonta a circa 2,3 trilioni di dollari all’anno, undici volte superiore alle sole perdite dirette. Tuttavia, molti governi destinano meno dell’1% dei propri bilanci alla riduzione del rischio, una cifra largamente insufficiente per prevenire perdite future.

Il tema 2025

Il tema scelto per il 2025 – “Fund Resilience, Not Disasters” – invita a finanziare la resilienza invece dei disastri, spostando risorse e priorità dalla risposta alle emergenze alla prevenzione e alla pianificazione.
Gli investimenti “ciechi” ai rischi (risk-blind), come la costruzione di infrastrutture in aree a pericolosità elevata o lo sviluppo urbano non consapevole, possono infatti generare nuovi rischi e amplificare quelli esistenti. Al contrario, ogni dollaro speso oggi in prevenzione può far risparmiare fino a quattro dollari in danni futuri (World Bank), e sistemi di allerta precoce efficaci possono ridurre le perdite fino al 30% (Global Commission on Adaptation).

Ridurre la vulnerabilità, rafforzare la resilienza

Rendere i territori più sicuri richiede un impegno condiviso:

  • Governi e amministrazioni devono aumentare i fondi pubblici destinati alla riduzione dei rischi e allineare le strategie economiche con quelle di adattamento climatico.

  • Settore privato e società civile sono chiamati a integrare la gestione del rischio nelle proprie decisioni, promuovendo investimenti consapevoli e sostenibili.

  • Comunità scientifica e accademica hanno un ruolo cruciale nel fornire dati, strumenti e conoscenze per valutare i rischi e trasformarli in opportunità di crescita sostenibile.

Esempi positivi arrivano da tutto il mondo: l’India ha aumentato i fondi per la riduzione dei disastri a 42 miliardi di dollari entro il 2026, le Filippine e l’Australia hanno rafforzato i loro fondi di resilienza nazionale, e paesi come Cile, Bhutan e Rwanda hanno integrato la gestione del rischio nelle proprie politiche di sviluppo.
Queste esperienze dimostrano che la resilienza non è una spesa accessoria, ma un investimento strategico nel futuro.

L’impegno dell’INGV e la Settimana Nazionale della Protezione Civile

In Italia, la Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio di Disastri coincide con la Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita nel 2019 dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC).
L’edizione 2025, inaugurata il 5 ottobre, prevede un ricco calendario di eventi, open day, convegni ed esercitazioni in tutto il Paese, promossi dal DPC insieme a Regioni, enti locali e strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.

Tra i protagonisti della Settimana, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Centro di Competenza del DPC – partecipa alla giornata dedicata alla Scienza per la prevenzione in Protezione Civile, in programma giovedì 9 ottobre.
Dalle ore 15.00, un ciclo di interventi e collegamenti in diretta con le Sale Operative dell’INGV permette al pubblico di conoscere da vicino le attività quotidiane di monitoraggio sismico, vulcanico, ambientale e spaziale svolte dai ricercatori e tecnici dell’Istituto.

Conoscenza, prevenzione, cooperazione

La Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio di Disastri e la Settimana della Protezione Civile condividono un obiettivo comune: promuovere una cultura della prevenzione basata su conoscenza, responsabilità e cooperazione.
Finanziare la resilienza significa investire in infrastrutture sicure, sistemi di allerta efficaci, educazione al rischio e ricerca scientifica. Significa anche riconoscere che i disastri non sono inevitabili: attraverso pianificazione consapevole, innovazione e solidarietà, è possibile ridurre perdite, salvare vite e proteggere l’ambiente.

In un mondo sempre più esposto a eventi estremi, costruire resilienza oggi significa evitare i costi – umani ed economici – dei disastri di domani.


a cura di Anita Grezio e Maria Di Nezza